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Lough Na Fooey e Joyce Country - Co. Galway


Il delizioso lago Na Fooey (dal Gaelico Loch na Fuaiche - il lago dei venti che soffiano), di origine glaciale, si stende in una valle circondata dalle ripide montagne di Galway verso sud e dalle Partry Mountains della contea di Mayo verso nord; alimentato da numerosi fiumicciattoli, tra cui il Fooey, ha come principale emissario il Finny, le cui acque si gettano poi nel vicino Lough Mask.

 

Aldilà della necessaria ma arida lezione geografica, il NaFooey è un luogo di straordinaria bellezza, in un panorama di pace e serenità, turbata solo dal belare delle pecore che pascolano sugli erti fianchi delle montagne e dall'abbaiare dei Border Collies che le radunano (non a caso Joe Joyce abita proprio qui, assieme ai suoi formidabili cani da pastore). Un luogo scenografico, insomma, che ben giustifica la frase un po' insulsa stampata su tante cartoline e che recita: "dal Connemara, con amore".

  


Seduti sulla spiaggetta ad ovest del lago, ascoltando il quieto sciabordio delle onde sulla riva, ci si sente veramente trasportati in un altro mondo, lontanissimi anni-luce da tutte le preoccupazioni quotidiane, profondamente calati nella perfetta definizione di una vacanza riposante, eppure i villaggi di Finny e Lenaane sono solo a pochi minuti di strada e Galway stessa dista appena una cinquantina di chilometri....

 

 

 

L'area attorno al lago Na Fooey è spesso individuata sulle guide di viaggio come Joyce Country, dal nome della famiglia gallese che qui giunse agli inizi del 14esimo secolo e che, imparentandosi per matrimonio con il clan locale degli O'Flaherty, assunse il controllo della baronia di Ross.
Molti discendenti di questa famiglia, nota anche per la notevole altezza dei suoi componenti, vivono ancor oggi qui e non a caso Joyce è un cognome comunissimo in questa zona (ancora una volta dobbiamo fare riferimento al nostro Joe); ma il più famoso rappresentante di questo clan è certamente lo scrittore James Joyce (Dublino 1882 - Zurigo 1941).


James Joyce in una foto di Berenice Abbott - 1926


L'eccellere in ogni campo era la principale sfida per i Joyce, il cui stemma araldico recita il motto "Mors aut honorabilis vita". L'effigie della casata reca anche un'aquila bifronte, in ricordo dell'episodio leggendario secondo cui questo uccello rivelò ad un componente della famiglia il luogo di sepoltura di un tesoro nascosto, che venne poi impiegato per costruire le mura di Galway.