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Il Gaelico Irlandese

 

Girando nell'Ovest dell'Irlanda, vi capiterà molto spesso di vedere indicazioni stradali, targhe automobilistiche ed insegne dei negozi scritte in una lingua completamente diversa dall'Inglese e che con esso ha ben poco da spartire: il Gaelico Irlandese.
L'articolo 8 della Costituzione d'Irlanda sancisce che questa è la lingua nazionale e prima lingua ufficiale del paese, mentre l'Inglese occupa il secondo posto; dal 1° Gennaio 2007 il Gaelico Irlandese è inoltre una delle lingue ufficiali dell'Unione Europea, benchè non esista obbligo di tradurre i documenti comunitari in questa lingua. 
 

Il Gaelico Irlandese è materia obbligatoria di studio nelle scuole fino al termine delle Superiori, motivo per cui – a differenza di quanto si potrebbe supporre a prima vista – è più frequentemente parlato dalla fascia di popolazione compresa tra i 10 ed i 24 anni d'età; oltre a ciò questa lingua è più comunemente usata nel cosiddetto “Gaeltacht”, cioè solo in aree geografiche ben definite e ristrette, situate principalmente nell'Ovest della nazione: le contee che comprendono queste zone sono Donegal, Mayo, Galway, Kerry, Cork e Waterford.
Per ragioni storiche queste aree rurali erano le più povere e meno sviluppate dell'Irlanda, per cui la lingua qui usata venne via via associata alle condizioni di vita stentate e precarie degli abitanti, mentre l'Inglese si andava sempre più affermando come la lingua ufficiale, parlata nelle città e dai ceti più abbienti: questa visione distorta fu perciò responsabile del lento, ma inesorabile declino del Gaelico Irlandese. Con il rinnovato sentimento di nazionalismo che portò poi alla nascita dell'Eire, anche l'Irlandese venne rivalutato e riportato in auge: secondo i dati elaborati dall'Ufficio Centrale di Statistica Irlandese, nel 2002 erano presenti 1.570.894 abitanti in grado di parlarlo, a fronte di 2.180.201 che si esprimevano solo in Inglese; tra l'altro è importante sotttolineare che molti di coloro che si ritengono “Irish speakers” non necessariamente usano il Gaelico nella vita quotidiana, tuttavia nelle regioni del Gaeltacht almeno il 72.6 % degli abitanti sono in grado di parlarlo correntemente.  

 

 
Le aree verdi sono le zone "Gaeltacht", in cui si parla Irlandese

 
 
Breve storia della lingua
Il Gaelico Irlandese - conosciuto localmente come “Gaeilge” -  fa parte del gruppo “Goidelic” delle lingue Celtiche, che comprende anche il Gaelico Scozzese e dell'isola di Man. La lingua celtica era già presente in Irlanda nel 300 a.C., tuttavia i primi esempi scritti sono rappresentati dalle iscrizioni Ogham sulle pietre, databili attorno al 5° secolo. Con l'avvento della Cristianità si diffusero anche frequenti glosse in Irlandese a margine dei testi Latini; alcuni di questi volumi miniati sono giunti fino a noi, come per es. il meraviglioso “Book of Kells”, conservato nella Biblioteca del Trinity College a Dublino.
L'invasione dei Normanni in Inghilterra portò questo popolo a stabilirsi anche nella vicina Irlanda, tuttavia i rapporti con gli isolani furono generalmente improntati a relazioni amichevoli: questo fatto, assieme all'esiguo numero di Normanni residenti in loco, fece sì che l'Irlandese mantenesse la sua vitalità, mutuando comunque dalla lingua degli invasori molti termini ancor oggi in uso.
Per evitare questa integrazione con i nativi, il governo Inglese promulgò nel 1366 gli Statuti di Kilkenny, che di fatto proibivano agli Anglo-Normanni di indossare abiti irlandesi, di sposarsi con i nativi e - naturalmente - di parlare la lingua del posto, il cui insegnamento nelle scuole venne soppresso. L'uso dell'Irlandese venne via via osteggiato e proibito fino al 1871, mentre la lingua Inglese si affermava prepotentemente in tutta la nazione; a complicare ulteriormente la sopravvivenza del Gaelico furono anche le condizioni di povertà degli isolani e la Grande Carestia del 1845-48, che - distrutti i raccolti di patate, alimento base della popolazione – portò all'emigrazione buona parte dei pochi superstiti rimasti. 
Nel 1893, per recuperare la lingua Irlandese e prevenirne la scomparsa, lo studioso Douglas Hyde fondò un movimento chiamato “Conradh na Gaeilge” (la Lega Irlandese), il cui motto “Ni tír gan teanga”- senza una lingua non esiste una nazione – divenne lo slogan della lotta per l'indipendenza: per tale motivo il Gaelico fu associato spesso al movimento nazionalista; è doveroso inoltre ricordare la grande opera di Lady Gregory, fondatrice dello “Abbey Theatre” di Dublino assieme a W.B Yeats, che si adoperò strenuamente per rivitalizzare la lingua autoctona attraverso le opere teatrali, poetiche e letterarie.
 
Ritratto di Lady Gregory - A. Mancini, 1906 - Hugh Lane Gallery, Dublino
 
W.B. Yeats ritratto dal figlio John, 1900 - National Gallery, Dublino
 
Con la nascita dell'Eire, nel 1922, l'Irlandese venne dichiarato lingua ufficiale di stato, tuttavia dovettero passare ancora molti anni prima che effettivamente venisse usato come tale.
 
Spiegazioni bilingue presso i luoghi di maggior interesse (qui le Croci di Cardonagh, Co. Donegal)
 
Al giorno d'oggi, come si è detto, lo studio dell'Irlandese è obbligatorio nelle scuole fino alla maggior età ed è indispensabile parlarlo e capirlo per essere assunti nella pubblica amministrazione e per prestare servizio civile; i documenti ufficiali della nazione, così come gli atti notarili devono essere stilati in Gaelico. Inoltre sono ormai molte le stazioni radio-televisive (soprattutto nell'Ovest) che trasmettono programmi e notiziari nella lingua ufficiale, per non parlare del proliferare di siti Web che forniscono notizie sulla lingua e sull'apprendimento, sulle frasi più comuni corredate da files-audio con la relativa pronuncia e così via.
 
 
 
Lo “Irish Uncial”
I nostri affezionati lettori avranno senz'altro notato che le intestazioni del nostro sito sono scritte in un carattere specifico, detto “Uncial” (anche se in realtà per motivi estetici abbiamo usato il tipo "american"). L'alfabeto Uncial venne in origine usato nei manoscritti medievali come variante dell'alfabeto Latino; questo set di caratteri venne impiegato per la prima volta nella stampa tipografica per un manuale di catechismo “Aibidil Gaoidheilge & Caiticiosma”, commissionato nel 1571 da Elisabetta I°; successivamente restò in auge sino alla metà del 20° secolo. Attualmente lo “An Clo Gaelach”, composto da 18 lettere, identifica nel mondo tutto ciò che ha a che fare con l'isola di smeraldo:  in Irlanda  è ampiamente usato come carattere decorativo per le insegne stradali, di negozi, pubblici uffici e così via.
 
 L'insegna bilingue dell'Ufficio Postale di  Oughterard, paese considerato la porta del Connemara
 
 
Parliamo Irlandese!
L'Irlandese è un linguaggio estremamente difficile, la cui pronuncia è carica di suoni gutturali ed aspirati che mal si accordano agli Italiani, abituati a suoni più fluidi ed armoniosi: un'ulteriore difficoltà nell'apprendimento è data dalla notevole diversità tra la lingua scritta e quella parlata, per cui una perfetta padronanza richiede anni ed anni di paziente studio.... salvo poi avere la  brutta sorpresa di arrivare a Dublino, fare sfoggio del proprio Gaelico e scoprire che nessuno ti capisce!! (Eh sì, vergogna delle vergogne, nella capitale l'Irlandese è parlato solo dal 34,6 % della popolazione autoctona...).
Se vi solletica l'idea d'imparare il Gaelico, oltre a frequentare i corsi estivi a tutti i livelli che si tengono nelle zone Gaeltacht oppure ad acquistare le numerose grammatiche (più o meno corredate da CD e DVD) presenti nelle librerie irlandesi, almeno per quanto riguarda le frasi d'uso comune dal sito: http://www.byki.com potrete scaricare gratuitamente un divertentissimo software che vi darà la possibilità di sentire (e scrivere) tutto quello che avreste voluto sapere sull'Irlandese e non avete mai osato chiedere....Sulla home page di Verdeirlanda, inoltre, è sempre disponibile un simpatico gadget che vi consente d'imparare una parola irlandese al giorno, con la possibilità di ascoltarne la corretta pronuncia. (N.B. per il corretto funzionamento è necessario avere Adobe Flash Player installato sul propri computer)
Un ultimo “consiglio”: girando per i negozi di souvenirs troverete delle placchette magnetiche o adesive (ma anche magliette, boccali ecc.) che recano questa iscrizione in Gaelico: “Póg mo thóin”...prima di regalarle, magari al vostro migliore amico o all'anima gemella, sappiate che la traduzione italiana suona come “Baciami il deretano” (ovviamente espresso in modo MOOLTO più volgare!!)
E per il buon esito del vostro studio, eccovi la prima frase in Gaelico Irlandese:
 
Go n-éirí an t-ádh leat! 
Buona Fortuna!